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Tai Chi

La ripetizione del movimenti

La ripetizione degli eserci nelle tecniche meditative come il Qi Gong e il Tai Chi, ha l’effetto di “addormentare l’ego” per risvegliare la mente profonda, lo Spirito. Quando sentite “noia” nel ripetere sempre i medesimi movimenti, l’ego sta lavorando per bloccare il vostro tentativo di accedere allo Spirito: non dategli spazio, ma aprite la consapevolezza al momento presente, a quello che state facendo, al movimento, al respiro, all’energia.

In questo breve video il M° Lopez dà una spiegazione degli assi della mente, l’asse orizzontale, quello quotidiano e l’asse verticale, quello della mente profonda, della mediazione, dello Spirito.

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Salute Società Tai Chi

Sanremi

Lo squallido Sanremo è il meglio di quello che la nostra società ci offre. Triviali articoli su articoli sulle varie giornate, alternati a come sta andando la campagna vaccinale. Lo squallore si moltiplica per se stesso.

Per fortuna la vita ci offre ben altro! Domenica eravamo in una ventina in due cerchi concentrici al parco a praticare Tai Chi fra i suoni vari della città, auto sempre frenetiche, bambini gioiosi e vecchietti scherzosi fra di loro. Lo Spirito aleggiava e giocava con noi contento, i suoni non erano distonici alla nostra pratica perché il Tai Chi fa entrare la Mente in una dimensione più vera.

Una signora sulla panchina a pochi passi, con voce ben udibile, si lamentava della sua dolorosa cervicale; eppure eravamo davanti a lei: lo Spirito le offriva un dono, una soluzione ai suoi mali, ma i suoi occhi troppo abituati ai Sanremo di turno erano incapaci di cogliere il messaggio di gioia e guarigione.

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Tai Chi

Il gioco

Avete notato come tutto quello che viene bloccato, punito riguarda il gioco? Gli scienziati, i politici cercano di limitare la diffusione del Covid eliminando il gioco e tutte le attività che lo riguardano. Gli untori sono i giovani e la loro movida.

I sorrisi vengono uccisi dalla mascherina, lo avete intuito? È lo strumento perfetto per eliminare i volti sorridenti da questa società triste sul viale del tramonto, volutamente invecchiata da scienziati, politici e corporazioni.

Noi, Itcca Italia, insegniamo Tai Chi, facciamo comprendere che la vita è energia e l’energia passa solo attraverso il gioco: dove non c’è gioco non c’è energia e dove non c’è energia c’è morte. Senza energia i corpi si imputridiscono e muoiono. Gli animali giocano e sono vivi grazie al gioco, ma l’adulto umano ha perso totalmente il gioco e l’energia e così la malattia infesta le nostre vite, ma non è un virus a farci ammalare, ma la stoltezza umana.

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Tai Chi

La mediocrità

Il nostro Tai Chi non può certo essere accusato di mediocrità, anzi, per qualcuno è piuttosto elitario, ma non è neppure elitario perché semplicemente propone la realtà, quella vera: energia, respiro, benessere. Non facile, no, soprattutto in una società sempre più mediocre. Guardiamo i politici, i giornalisti, gli abitanti. Mediocri su mediocri che pare apprezzino solo il denaro.

Quando arriva un allievo non uso meritocrazia, è un allievo, sono l’insegnante, il rapporto è questo e per me tutti possono riuscire nel Tai Chi, non importa la fisicità, importa l’interesse che hanno. Se l’allievo vuole diventare insegnante, non gli pongo limiti, ma divento più esigente. Molti miei allievi sono diventati insegnanti.

Troppi? Forse sì, forse no. Questo mostra che tutti possono diventare insegnanti, ma è nel momento che lo si diventa che la mediocrità torna a galla.

Nessun essere umano è mediocre, sceglie di esserlo.

Qualche insegnante se ne va cercando un’altra scuola, un altro insegnante. Capita spesso che finiscano da qualche altro mio ex allievo che si è cercato un suo spazio da sè e sguazza nella mediocrità proprio perché non ha più una scuola da cui può continuare ad apprendere.

Perché si sceglie un insegnante sì scarso? Perché si vuole restare mediocri. Ripeto, ogni essere umano ha grandi potenzialità, ma molti rimangono scarsi perché hanno scelto di essere insegnanti di se stessi: un modello come il GM° Chu è troppo per loro.

Bisogna tornare a comprendere la psicologia, l’ego sovente non riesce, non vuole aprirsi, il maestro Chu apre, mette in discussione, fa riflettere rispetto alla nostra esistenza. Scelgo questo o quella insegnante mediocre? È facile, è comodo, non devo mettermi in gioco, con lui-lei posso fingere di non essere mediocre nella mia mediocrità.