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I Ching

Halloween, Ognissanti

~ I Ching – Gu ~

Ognissanti, Festa dei morti, Halloween? Quale la definizione migliore? Questo periodo dell’anno è celebrato in moltissime tradizioni sia pagane che cristiane fin dai tempi più antichi.

Halloween è una festa pagana, nata, sembra, in Irlanda, celebrata dai Celti. L’Halloween moderno? È come ogni festa moderna, cristiana o no, luci, colori, regali, esagerazioni.

Sul perché da sempre si celebra questo periodo lo potete comprendere da com’è la temperatura oggi 31 Ottobre: aria invernale, freddo contrapposto al caldo che c’era sino a ieri. L’estate, lo Yang, decisamente lascia il posto all’Inverno, lo Yin.

Ho chiesto un parere all’I Ching sul significato di questo passaggio. Alla domanda: “Halloween, Ognissanti, Festa dei morti” la risposta è:

N° 18 – Porre rimedio – Gu

La parola Gu vuol dire verme, qualcosa si è guastato e ora bisogna porvi rimedio. L’estate è andata, ci siamo dimenticati di noi stessi, abbiamo vissuto “all’esterno” ed ora è tempo di tornare “dentro di noi”!

Che risposta perfetta! Ecco cosa è Halloween o Ognissanti: torniamo ad essere Santi di noi stessi, torniamo a centrarci per “emendare le cose guaste” (altro nome dell’esagramma), per riprendere consapevolezza della nostra vita.

“Porre rimedio. Sublime e prospero e morbido.
È favorevole attraversare le grandi acque.
Prima del punto di inizio, tre giorni. Dopo il punto d’inizio, tre giorni. Un nuovo inizio segue ogni fine: è il corso del Cielo.”

L’I Ching segnala che siamo di fronte a una fase di passaggio, tre giorni, una porta. L’estate finisce e inizia l’inverno. Adesso è ora di raccogliere il potenziale energetico dell’estate, di trasformare, porre rimedio attraversando le grandi acque, cioè cambiando, non più all’esterno, da ora, all’interno. Il frutto che è maturato sull’albero, adesso lo conservo con cura.

Il commento

Il vento, il Trigramma sotto, soffia ai piedi della montagna, il Trigramma sopra. L’immagine di decadenza e riparazione. La persona superiore muove le persone e nutre la loro virtù.

La mela cade dall’albero: lasciata lì, marcisce; raccolta, diventa cibo. È tempo di raccoglierci in noi stessi e non “marcire” proseguendo l’iperattività naturale, caratteristica dell’estate. È tempo di nutrire la propria virtù.

È tempo anche per gli ultimi allievi di riprendere i corsi di Tai Chi e seguire le indicazioni dell’insegnante.

Le linee mutevoli

La terza linea mobile

Rimedio alle cose del padre: non c’è comunque errore.

Il padre è il sole, lo Yang. È stato naturale andare in vacanza, darsi del tempo per godere la vita esteriore: non c’è stato nessun errore, fa parte della natura delle cose.

La quinta linea mobile

Rimediare allo Yang, si ottiene una buona reputazione. Si ha successo e si manifesta virtù.

Lo Yang, da potenziale energetico, produce energia nei cicli, il sole fa maturare le messi, l’inspirazione riempie i polmoni di ossigeno. Ora sta a noi non disperdere questa energia, ma tenerla dentro.

È tempo di interiorizzare. L’iperattività porta a disperdere le energie, curiamoci degli altri, di noi stessi, di quello che a dobbiamo fare.

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