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Natura

La natura umana

La natura ha come scopo la protezione di se stessa. Affermazione ovvia che però ci porta a una constatazione molto semplice, non buona per noi: siamo i grandi distruttori dell’ecosistema e quindi andiamo eliminati o almeno bloccati nella nostra devastazione. 

Ci siamo creduti una specie intelligente, ma ciò non è confermato dalle nostre azioni: la nostra capacità di distruzione è superiore al nostro ingegno che resta quindi limitato e applicato male. Non sappiamo creare e neppure pianificare prospettive di benessere nel tempo per tutti, ma è sempre:  “ognuno per se stesso” prima di tutto.

I virus e i batteri sono un’ottima arma che la natura adotta, fondamentali per la vita, ma che possono anche controllarla e dato che andiamo verso gli otto miliardi di esseri umani sulla Terra, senza avere nessun piano di contenimento, la natura deve fermare questa enorme specie distruttiva chiamata genere umano.

Può essere che i dinosauri, chiaramente un’altra specie distruttiva per l’ecosistema, siano stati spazzati con lo stesso metodo: virus e batteri.

La natura poi preserva l’evoluzione migliore delle specie, ovvio, va avanti da miliardi di anni e deve perpetuare se stessa e Darwin lo capì. Adottare il sistema dei vaccini di massa, rende, nei confronti del sistema natura, estremamente deboli gli esseri umani perché viene adottato un “sistema esterno alla natura” per continuare la specie.  L’aumento dell’autismo, degli immunodepressi e delle intolleranze è un chiaro segnale. Non è un discorso “Spartani verso Ateniensi” dove chi non è naturalmente forte e sano va gettato dalla rupe, ma è comunque necessario restare in contatto con la natura altrimenti si diventa s-natura_ti e conto-natura.

Cercare invece l’armonia, la coabitazione con le altre specie viventi, la diminuzione drastica dell’inquinamento e la prevenzione delle malattie rinforzando il nostro sistema immunitario con sistemi naturali come nutrimenti sani, tecniche di respirazione e conoscenza di se stessi, gioverebbe sia all’umana specie, sia a tutte le altre e la natura avrebbe l’impatto sano e gentile che cerca di avere nella perpetuazione di se stessa.

Possiamo concludere così: la natura ha un carattere benigno, cerca la procreazione e la diversità delle specie e noi umani ne facciamo parte. Andare contro-natura ci mette a repentaglio.

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Natura

Lecchiamoci le ferite

Minù 1975

I gatti si leccano tutto il corpo, parti intime comprese: hanno cura di se stessi. Saliva che va a disinfettare ogni parte. Sono capaci di muoversi e raggiungere ogni angolo.

Un sistema di cura altamente evoluto.

Esseri umani irrigiditi in fila per vaccinarsi.

Un sistema di cura altamente involuto.

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Natura Salute Tai Chi

L’aura: la nostra atmosfera

L’atmosfera protegge la Terra, da varie ere geologiche, da impatti di oggetti celesti e protegge le specie viventi da raggi cosmici, radiazioni ultraviolette e altro.

Ogni cosa ha una similitudine.

La nostra aura ci protegge da virus, batteri, energie dannose. L’atmosfera terrestre può essere distrutta dall’essere umano e così anche noi possiamo devastare la nostra aura con una vita poco sostenibile.

L’atmosfera è tenue, gassosa, eppure ha grande efficacia anche contro oggetti duri e così funziona la nostra aura.

Molti possono vedere l’aura, con l’allenamento si vede. Non credere in essa non serve a farla scomparire.

Il Qigong, il Tai Chi, la Meditazione sono potenti rigeneranti aurici.

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Natura Salute Scienza

La sparizione dei virus

Non ci hanno azzeccato e per fortuna. All’8 giugno ci sarebbero dovuti essere, in terapia intensiva, in Italia, 150.000 persone. Attualmente ce ne sono appena 420. Una bella differenza che scombussola i piani dei catastrofisti.

Un virologo afferma: “Con l’avvio della stagione tardo-primaverile/estiva questi virus tendono a scomparire per motivi che ancora oggi non conosciamo di preciso, come pure non sappiamo perché partono a novembre-dicembre”.

Articolo del Fatto Quotidiano

Potete rendervi conto, leggendo l’articolo, di come la scienza non sia affatto scienza: ognuno dice il contrario dell’altro. Quando si tratta di vita, nulla può essere scienza esatta, proprio perché la vita è viva e muta e non vuole essere scoperta a differenza della non-vita che invece può diventare scienza come lo è la Fisica. Questa sì può essere scienza e lo conferma la comprensione di come la realtà sia molto diversa da quella che pensiamo e tocchiamo.

L’affermazione del virologo è parte del ciclo naturale della vita, conoscendola diventa facile comprendere tale affermazione per lui oscura, come mostro in questo speciale che ho realizzato tempo fa:

Ogni ciclo ha caratteristiche simili: una fase attiva e una fase passiva. Carico-scarico, ristruturazione-destrutturazione, nel taoismo, scienza naturale: yin-yang.

L’esempio di come funziona il ciclo del motore a scoppio può essere utile a comprendere il ciclo annuale dei virus.
Il pistone scende dopo lo scoppio e “scarica” i detriti residui. Questa la fase “acqua”, inverno. Se non c’è un totale scarico, i detriti restano nel motore e nella fase successiva di “aspirazione”, legno, la primavera, questi detriti resteranno nella miscela di aria e benzina che al culmine della compressione del pistone, fuoco, Estate, sarà “contaminata” a detrimento del’intero “ciclo produttivo”, e addirittura può causare danno al motore.

La natura difende se stessa e cerca di mantenersi altamente produttiva per dare nutrimento a tutte le specie viventi e lo fa col ciclo. La natura quindi ha la necessità di ottenere un perfetto “scarico”, una perfetta destrutturazione durante la fase invernale. Questa fase la possiamo anche chiamare riposo. Gli orsi d’inverno vanno in letargo, riposano. Il riposo elimina i detriti.

In caso di situazioni di “non riposo”, la natura provvede con malattie “rigeneranti”, dai raffreddori alle influenze e in casi di situazioni che ritiene gravi, con epidemie tipo coronavirus. Servono a mettere a letto le persone, a farle riposare.

Una volta compiuta l’opera, il virus non serve più, anzi, sarebbe dannoso mantenerlo attivo. È come se nel motore a scoppio in cui la fase di scarico lasci dei detriti ed allora, all’inizio dell’aspirazione, venga messo un sapone, un solvente per purificare: prima della fase di compressione questo solvente deve sparire, altrimenti danneggerebbe l’importante fase all’apogeo del ciclo, lo scoppio. Scoppio che deve essere libero, puro e potente.

Questo spiega anche perché in località dove c’è meno industrializzazione e ci si riposa di più grazie al maggior essere in contatto con la natura, il coronavirus ha fatto molti meno danni.

Così la natura difende se stessa per il bene di tutti gli esseri senzienti.

Una nota sui catastrofisti. Perché esistono e sono una mala pianta, difficile da estirpare? La catastrofe per loro rappresenta il potere, finalmente hanno potere, possono decidere sciocchezze sulla pelle delle persone e ricevono tanti soldi per questo potere, quindi, la continuazione della catastrofe, per loro, è la continuazione del potere. E chi li caccia più se il coronavirus resta e magari torna l’anno successivo?!