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Società

Un altro ciclo nefasto

Vivere durante il coronavirus è utile a comprendere come si viveva durante il fascismo. Come accade adesso, la maggioranza delle persone era inerte e incapace di avere una propria opinione, pilotata dal regime e dai grandi giornali di proprietà dei ricchi dell’epoca.

Ai nostri giorni tutto è simile; prendiamo Repubblica, all’inizio della sua storia un giornale che doveva essere di rottura, è nelle mani di Elkann. O il liberale(?) Corriere, organo di stampa della Confindustria. Tralascio di citare gli altri, fotocopie tutte uguali, persino il Manifesto non ce la fa ad uscire dalla mediocrità.

Certo, adesso non ti vengono a prendere in casa per portarti in galera e picchiarti come allora, c’è più intelligenza che nel fascismo, non serve: la conoscenza di come si manipola la massa, il “popolo bue” si diceva un tempo, ha fatto passi da gigante e se cercate di dialogare con i convinti cittadini modello, quelli dell'”andrà tutto bene”, restate impantanati nelle loro piccole convinzioni ripetute all’estremo: non segui le direttive sanitarie? Sei un negazionista! Lo dice la scienza… La sensazione è molto forte e triste, ed è la cosa peggiore di questa crisi pandemica: che fine ha fatto l’intelletto umano? Possibile che sia in atto una lobotomia generalizzata? Le televisioni di Berlusconi, il progetto Gelli o quello Renziano* hanno creato così spaventosi danni agli esseri umani? Lo sguardo poi deve comprendere il resto del pianeta, ma sembra tutto una fotocopia e forse questo è l’aspetto più pesante perché, se è vero che durante il nazifascismo vi erano tanti dittatorelli anche nelle nazioni alleate, almeno si potevano facilmente distinguere i paesi liberi da quelli dove la libertà era un optional. 

I cicli si ripetono e dopo il ciclo nefasto del nazifascismo ecco il ciclo nefasto della tecnocrazia. Quale la soluzione? Cosa imparare?

“Quella persona che dubita, che non comprende perché succede tutto questo, che si riconosce nel tuo desiderio di libertà e ha voglia di spiegare al mondo che esiste una Via diversa, un modo non distruttivo per la natura e il pianeta, ecco, lì sta la soluzione perché capisci che non sei solo.”

*Potete leggere i miei post passati quando mentre il 40% degli elettori lo votava alle europee ne mettevo in risalto la pericolosità  

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Salute

Facce spente

Una nostra insegnante molto attenta allo Spirito della vita, ieri mi diceva che aveva notato che le facce di tutti quelli che si vedono in giro paiono facce di zombie, con occhi spenti. Dal Papa, ai politici, e così via, sino ai comuni mortali.

È l’effetto della paura, di una vita senza più Spirito e segnata da una ostinazione ad oltranza di ogni meccanismo di difesa possibile. La mascherina l’emblema più significativo.

Tolte le mascherine, il volto non cambia, resta fisso e immoto. La mascherina semplicemente copre, nasconde tutto questo.

I complottisti potrebbero anche pensare che ormai Big Pharma usa prodotti tali da rendere de-cerebrati i vari governanti di destra e sinistra. No, anche Big-pharma è prigioniera di sé stessa, del clima di terrore che ha prodotto con tutti i medici e scienziati che pilota. È una nube tossica, ma mentale. Vero che, andando in giro e odorare tutti questi prodotti disinfettanti dà il voltastomaco, ma sono poco nocivi rispetto alla cultura dominante della nefasta idea: “la difesa a tutti i costi”.

La natura non vuole questo, chiede libertà, vi volete difendere? I danni alla vostra mente sono enormi.

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Politica

L’oppio del popolo

Un tempo si diceva che le religioni erano l'”oppio dei popoli”. Una volta che ci siamo liberati di queste, il calcio è diventato il nuovo “oppio dei popoli”.

Durante il coronavirus l’oppio è finito e il popolo bue stava cominciando ad accorgersi che il re era nudo, invero ci stavamo accorgendo che tutti erano nudi e piuttosto schifosi, grillini, piddini, leghini, quelli di qui e quelli di lì. Era un periodo magnifico, finalmente ci si accorgeva della realtà della politica.

Ed ecco la genialità, la carta tenuta nascosta: la ragazza prigioniera viene liberata! Il popolo bue torna immediatamente stordito e si azzanna sul fatto se era giusto o no pagare il riscatto e ritornano i destrorsi e i sinistrorsi e si accaniscono schifosamente su di lei scordandosi totalmente la dittatura in atto.

Geniale pagare il riscatto adesso e non prima, propongo un premio a chi ha pensato ciò!

Certo se era maschio non andava bene, ma una donna, qual ghiotto boccone per il bigottismo italiano.