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Politica

Il popolo bue

Quando ero giovane bazzicavo come tanti nel movimento studentesco. C’erano tante anime, ognuno aveva una sigla, noi amavamo definirci a volte anarchici e a volte, a scuola, nelle assemblee, alle manifestazioni, partecipavamo sotto il nome “Anarchici del ponte della Ghisolfa”, oppure di Avanguardia Operaia o Lotta Continua, suonavano tutte bene. Era tutto fluido, in “movimentio”, loro, i vari movimenti, erano spesso in lotta, si pestavano pure; noi, definibili anche cani sciolti, fluivamo, ci interessava la libertà.
Ricordo nei testi che leggevamo si parlava sempre di “popolo bue”, era un’espressione forte, ma dava l’idea, il popolo bue, forte lavoratore, ma bue, sottomesso.

Del movimento non resta più nulla, i più divennero imprenditori, professionisti, passarono persino dall’altra parte, i soldi attraggono molto e adesso sono i buoi di quel popolo bue che il padrone di turno marchia col green pass e a cui inietta, senza che ci sia nessuna reazione, un vaccino dietro l’altro: adesso sì che si è realizzato il perfetto “popolo bue”.

Noi? Negli anni abbiamo continuato a studiare ogni forma di liberazione per l’essere umano percorrendo altre vie, vie molto interessanti, sempre in linea con il nostro credo politico: l’essere umano e la sua salute fisica, mentale e spirituale.

Siamo rimasti sempre “cani sciolti” che scendono ancora in piazza per lottare per la libertà…

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Salute

Mal comune mezzo gaudio

Siamo in un momento buio per l’umanità, chi si è vaccinato nasconde la propria debolezza attaccando in tutti i modi, e ormai anche in maniera violenta, chi non la pensa come lui.

Il meccanismo che scatta negli inoculati è inconscio. La mente percepisce la debolezza della propria scelta, il vaccino. La mente funziona in maniera matematica: mi sono dovuto vaccinare = sono debole perché il mio sistema immunitario è stato messo in dubbio e solo il vaccino mi può salvare. La frittata è fatta, una mente resa debole attacca perché teme inconsciamente l’altro che non si è reso debole come se stesso.

Della serie: “mal comune mezzo gaudio”, considerazione sempre perdente.

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Natura

La natura umana

La natura ha come scopo la protezione di se stessa. Affermazione ovvia che però ci porta a una constatazione molto semplice, non buona per noi: siamo i grandi distruttori dell’ecosistema e quindi andiamo eliminati o almeno bloccati nella nostra devastazione. 

Ci siamo creduti una specie intelligente, ma ciò non è confermato dalle nostre azioni: la nostra capacità di distruzione è superiore al nostro ingegno che resta quindi limitato e applicato male. Non sappiamo creare e neppure pianificare prospettive di benessere nel tempo per tutti, ma è sempre:  “ognuno per se stesso” prima di tutto.

I virus e i batteri sono un’ottima arma che la natura adotta, fondamentali per la vita, ma che possono anche controllarla e dato che andiamo verso gli otto miliardi di esseri umani sulla Terra, senza avere nessun piano di contenimento, la natura deve fermare questa enorme specie distruttiva chiamata genere umano.

Può essere che i dinosauri, chiaramente un’altra specie distruttiva per l’ecosistema, siano stati spazzati con lo stesso metodo: virus e batteri.

La natura poi preserva l’evoluzione migliore delle specie, ovvio, va avanti da miliardi di anni e deve perpetuare se stessa e Darwin lo capì. Adottare il sistema dei vaccini di massa, rende, nei confronti del sistema natura, estremamente deboli gli esseri umani perché viene adottato un “sistema esterno alla natura” per continuare la specie.  L’aumento dell’autismo, degli immunodepressi e delle intolleranze è un chiaro segnale. Non è un discorso “Spartani verso Ateniensi” dove chi non è naturalmente forte e sano va gettato dalla rupe, ma è comunque necessario restare in contatto con la natura altrimenti si diventa s-natura_ti e conto-natura.

Cercare invece l’armonia, la coabitazione con le altre specie viventi, la diminuzione drastica dell’inquinamento e la prevenzione delle malattie rinforzando il nostro sistema immunitario con sistemi naturali come nutrimenti sani, tecniche di respirazione e conoscenza di se stessi, gioverebbe sia all’umana specie, sia a tutte le altre e la natura avrebbe l’impatto sano e gentile che cerca di avere nella perpetuazione di se stessa.

Possiamo concludere così: la natura ha un carattere benigno, cerca la procreazione e la diversità delle specie e noi umani ne facciamo parte. Andare contro-natura ci mette a repentaglio.

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Spiritualità Tao

Il Saggio non sa

Sapere è non sapere perché se tu sai allora ci sarà sempre qualcosa che tu non sai e, se sapendo sei arrogante perché sai, qualcun altro sarà arrogante con te perché lui sa e tu non sai. 

Ecco perché nel Tao Te Ching è detto:

“il saggio non sa, chi sa non è saggio.”