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Il taoismo e il rifiuto alla violenza del vaccino

Maurizio Gandini e io, insegnanti di Tai Chi e Qigong da molti lustri, seppur di scuole diverse, abbiamo deciso di aprire un gruppo rivolto a tutti quegli “artisti marziali” che non si riconoscono in questa politica deprimente e mortifera della vaccinazione ad ogni costo.

In fondo è abbastanza facile comprendere perché si è venuta a creare questa spaccatura nel mondo e anche fra insegnanti delle nostre arti ormai c’è profonda divisione.

Confuciani e Taoisti

È una risposta semplice, ma che va avanti da millenni: nel confucianesimo si innalza il proprio ego creando un buonismo universale dove le figure dominanti hanno sempre ragione e bisogna seguirle pedissequamente e allora ci si vaccina rischiando la propria vita per mostrare al padre padrone la propria falsa docilità e quanto si è buoni e bravi.

Nel taoismo c’è la ricerca di cosa significa la vita e cosa la Natura con le sue molte forme di comunicazione vuole da noi. Il Taoista segue lo Spirito, il Tao e ascolta e non diventa mai un servo, uno schiavo, ma entra in “comunione” col tutto e trova risposte sorprendenti e, soprattutto, si affida al proprio sistema immunitario rinforzandolo con metodi naturali per stare bene ed in salute e su richiesta, condivide con tutta l’umanità la saggezza a cui in questo modo è giunto.