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Il Saggio non sa

Sapere è non sapere perché se tu sai allora ci sarà sempre qualcosa che tu non sai e, se sapendo sei arrogante perché sai, qualcun altro sarà arrogante con te perché lui sa e tu non sai. 

Ecco perché nel Tao Te Ching è detto:

“il saggio non sa, chi sa non è saggio.”
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Tao

Il Tao e il sole

Il sole è fondamentale per la vita. Potente “motore energetico”, d’estate quando, grazie a lui ogni cosa si impregna di energia.

Per i Taoisti in estate è fondamentale l’ombra che ci protegge da un eccesso di Yang.

L’ombra è lo Yin nello Yang

L’inverno è la stagione del riposo, della pulizia e la natura usa virus e batteri per questa opera. Combatterli non è molto Taoista perché sono necessari alla sopravvivenza anche della specie umana. I Taoisti d’inverno ricercano il sole.

Il sole è lo Yang nello Yin

Questo articolo dimostra come i Taoisti avessero conoscenze meravigliose.

Articolo dal Corriere

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I mattatoi e il Covid

I mattatoi fonte di grande diffusione del Covid. Si indaga scientificamente. Ci sta, è sempre bene affrontare il problema dal punto di vista del corpo. La scienza è lo studio dei corpi. In Fisica si studiano i corpi, corpi celesti, corpi sottili; in medicina si studiano i corpi, corpi umani, corpi degli insetti; i biologi e i virologi studiano corpi, corpi a livello molecolare, virale, batterico: sempre corpi sono.

Il taoismo studia Mente e Corpo e quindi oltre allo studio dei corpi, si studia anche la mente e la risposta deve convergere, deve dare “una” risposta, altrimenti non serve a nulla.

Usiamo i mattatoi come esempio, carne morta, il virus probabilmente attecchisce e si diffonde meglio dove c’è “non vita”.

Vita, non vita, semplice: vogliano fermare i contagi o la pericolosità di un virus? Viviamo. Abbiamo tutti constatato che, dove più alto è l’inquinamento, più alta la pericolosità del virus. In questi posti la vita è bloccata, aria cattiva, troppo lavoro.

Gli allevamenti intensivi di carne inquinano, noi mangiamo troppa carne, il virus colpisce questo e ci dà una indicazione: cibi più sani. Sarebbe interessante una statistica coronavirus rispetto alla quantità di carne consumata da chi si è ammalato.

Impariamo a cogliere i messaggi che gli accadimenti, ritenuti dai più, proprio accadimenti, cioè cose casuali, ci lanciano.

Consapevolezza, ecco la risposta giusta ad ogni virus. Le risposte che prevedono solo il corpo, sono limitate, nel tempo brevi: sì, magari fermano un virus, ma non tolgono le cause.

PS

In Cina si svolge, mentre scrivo, il festival di Yulin, migliaia di cuccioli di cane uccisi per la loro carne e la Cina vive (vive?) nel terrore del Covid, ma noi siamo diversi?

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La paura del contagio

È triste vedere l’umanità persa dietro a illusioni di ogni sorta. Sono sempre tentato di leggere i post e i commenti su Facebook oppure di chiuderlo per sempre, risparmiandomi tante inutili e dannose argomentazioni.

<La panettiera in un piccolo paesino tocca il pane e i soldi con gli stessi guanti e così infetta le persone.> Dagli all’untrice. E pensare come deve essere scomodo tenere quei guanti tutto il giorno.

E allora nei supermercati, le cassiere come farebbero?

Il problema è a monte: a come funziona il mondo. Ci sono solo due soluzioni, o il mondo è governato e creato dal caos, oppure no.

Se è governato dal caos, siamo molto sfigati e dobbiamo stare attentissimi tutta la vita e in caso di coronavirus… Be’, stiamo assistendo a questo: il mondo governato dal caos, pericoloso e nel quale dobbiamo difenderci e che necessita forti forze di controllo, isolamento, guanti, mascherine, box in plexiglass al mare, vaccini, medicinali e più ne inventiamo e meglio è.

Oppure no.

Nel taoismo non si crede nel caos, ma nello Yin e Yang, nella fiducia che la vita ha un senso. E se ha un senso allora se mi prendo o no un virus non è l’untore di turno che me l’ha attaccato.
In questo mondo il virus esiste solo per chi ha paura. Chi non ha paura non ha paura del virus, sa che deve morire quando deve morire e che la morte è solo un passaggio e se si ammala considera dove la paura ha fatto breccia e prova con la consapevolezza a porre rimedio. La malattia è sempre un segnale di una necessaria correzione.

Possiamo quindi dividere il mondo in chi ha paura e chi no e senz’altro vive meglio chi non ha paura. L’unica tristezza è vedere quanti non comprendono il Tao, Dio, e vivono nella paura e cercano per contrastarla di essere “responsabili”.

Pensiamo che il Tao, Dio, lo Spirito, quel che volete voglia un mondo senza abbracci, senza gente che corra all’aria aperta, senza giochi dei bimbi, senza che si possa dare un ultimo saluto ai propri cari, etc, etc.

Questo è un mondo pazzo.