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Meditazioni 25 Luglio 2020

25 Luglio 2020
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Tao

Il Tao e il sole

Il sole è fondamentale per la vita. Potente “motore energetico”, d’estate quando, grazie a lui ogni cosa si impregna di energia.

Per i Taoisti in estate è fondamentale l’ombra che ci protegge da un eccesso di Yang.

L’ombra è lo Yin nello Yang

L’inverno è la stagione del riposo, della pulizia e la natura usa virus e batteri per questa opera. Combatterli non è molto Taoista perché sono necessari alla sopravvivenza anche della specie umana. I Taoisti d’inverno ricercano il sole.

Il sole è lo Yang nello Yin

Questo articolo dimostra come i Taoisti avessero conoscenze meravigliose.

Articolo dal Corriere

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Tao

La virgola

Nel 1982 feci un paio d’anni di Yoga con Maurizio Morelli. Anni dopo al “Giardino dei Maestri Oziosi”, centro che fondai per insegnare Tai Chi, invitai il Maestro Morelli per una serie di stage sui Chakra.
Ci fu una bella Meditazione dove alla fine bisognava scoprire un oggetto che indicasse il nostro futuro.
Vidi un libro, un libro Taoista e vi apposi una virgola.
Quando esponemmo al Maestro e al gruppo il risultato della visualizzazione, un po’ titubante descrissi il mio apporto al futuro, una virgola. Poca cosa…

Eppure anni dopo compresi che la virgola era fondamentale! Riapriva! E mi misi incessantemente a riaprire il grande libro del Tao con centinaia di scritti e lezioni sul taoismo.

Oggi penso di essere uno dei pochi che lo hanno veramente compreso e ringrazio quella piccola, semplice virgola…

Anche durante il lockdown ho riaperto subito. Lezioni online, dirette con decine di insegnanti della scuola e infine lezioni di nuovo dal vivo.

L’importanza della virgola nella vita è enorme, il punto finisce, termina, non è potente come la virgola,

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Natura Salute Scienza

La sparizione dei virus

Non ci hanno azzeccato e per fortuna. All’8 giugno ci sarebbero dovuti essere, in terapia intensiva, in Italia, 150.000 persone. Attualmente ce ne sono appena 420. Una bella differenza che scombussola i piani dei catastrofisti.

Un virologo afferma: “Con l’avvio della stagione tardo-primaverile/estiva questi virus tendono a scomparire per motivi che ancora oggi non conosciamo di preciso, come pure non sappiamo perché partono a novembre-dicembre”.

Articolo del Fatto Quotidiano

Potete rendervi conto, leggendo l’articolo, di come la scienza non sia affatto scienza: ognuno dice il contrario dell’altro. Quando si tratta di vita, nulla può essere scienza esatta, proprio perché la vita è viva e muta e non vuole essere scoperta a differenza della non-vita che invece può diventare scienza come lo è la Fisica. Questa sì può essere scienza e lo conferma la comprensione di come la realtà sia molto diversa da quella che pensiamo e tocchiamo.

L’affermazione del virologo è parte del ciclo naturale della vita, conoscendola diventa facile comprendere tale affermazione per lui oscura, come mostro in questo speciale che ho realizzato tempo fa:

Ogni ciclo ha caratteristiche simili: una fase attiva e una fase passiva. Carico-scarico, ristruturazione-destrutturazione, nel taoismo, scienza naturale: yin-yang.

L’esempio di come funziona il ciclo del motore a scoppio può essere utile a comprendere il ciclo annuale dei virus.
Il pistone scende dopo lo scoppio e “scarica” i detriti residui. Questa la fase “acqua”, inverno. Se non c’è un totale scarico, i detriti restano nel motore e nella fase successiva di “aspirazione”, legno, la primavera, questi detriti resteranno nella miscela di aria e benzina che al culmine della compressione del pistone, fuoco, Estate, sarà “contaminata” a detrimento del’intero “ciclo produttivo”, e addirittura può causare danno al motore.

La natura difende se stessa e cerca di mantenersi altamente produttiva per dare nutrimento a tutte le specie viventi e lo fa col ciclo. La natura quindi ha la necessità di ottenere un perfetto “scarico”, una perfetta destrutturazione durante la fase invernale. Questa fase la possiamo anche chiamare riposo. Gli orsi d’inverno vanno in letargo, riposano. Il riposo elimina i detriti.

In caso di situazioni di “non riposo”, la natura provvede con malattie “rigeneranti”, dai raffreddori alle influenze e in casi di situazioni che ritiene gravi, con epidemie tipo coronavirus. Servono a mettere a letto le persone, a farle riposare.

Una volta compiuta l’opera, il virus non serve più, anzi, sarebbe dannoso mantenerlo attivo. È come se nel motore a scoppio in cui la fase di scarico lasci dei detriti ed allora, all’inizio dell’aspirazione, venga messo un sapone, un solvente per purificare: prima della fase di compressione questo solvente deve sparire, altrimenti danneggerebbe l’importante fase all’apogeo del ciclo, lo scoppio. Scoppio che deve essere libero, puro e potente.

Questo spiega anche perché in località dove c’è meno industrializzazione e ci si riposa di più grazie al maggior essere in contatto con la natura, il coronavirus ha fatto molti meno danni.

Così la natura difende se stessa per il bene di tutti gli esseri senzienti.

Una nota sui catastrofisti. Perché esistono e sono una mala pianta, difficile da estirpare? La catastrofe per loro rappresenta il potere, finalmente hanno potere, possono decidere sciocchezze sulla pelle delle persone e ricevono tanti soldi per questo potere, quindi, la continuazione della catastrofe, per loro, è la continuazione del potere. E chi li caccia più se il coronavirus resta e magari torna l’anno successivo?!